I dati in Italia circa il consumo di plastica pro capite sono allarmanti. Ogni abitante impiega infatti appena 5 giorni per generare 1 kg di rifiuti in plastica. Questo si traduce in 73 kg annui pro capite.

In Italia, inoltre, la produzione della plastica è aumentata di ben 200 volte rispetto al 1950. Nel 2016 tale produzione ha raggiunto le 396 milioni di tonnellate, vale a dire 53 kg per ogni persona al mondo.

Quanta energia si risparmia riciclando la plastica?

Nel lustro 2015-2019 sono state quasi 2 milioni l’anno le tonnellate di plastica recuperate o riciclate. Una media annuale di 970 migliaia di tonnellate di plastica è stata, in questi anni, destinata a un nuovo utilizzo: una procedura di riciclo che può avvenire sia mediante una modifica della struttura chimica del materiale, il “riciclo chimico”, sia senza, il “riciclo meccanico”. Pressoché identica è la media annuale di plastica tramutata in combustibile riutilizzabile come fonte energetica.

Il fatto per cui sia i dati di recupero che di riciclo siano in aumento costituisce indubbiamente un ottimo segnale circa la diffusione delle pratiche di riutilizzo in Italia. Nonostante ciò, la quantità di plastica prodotta durante il quinquennio in oggetto sarebbe aumentata dell’8,7%!

Come ridurre dunque l’uso della plastica?

Il 65% degli imballaggi gettati nel lasso di tempo 2015-2019 deriva dall’uso familiare della plastica. “Solamente” il 35% ha invece provenienza industriale. Ragione per cui è bene, quando si va a fare la spesa, evitare il packaging in plastica il più possibile, oppure preferirvi le confezioni famiglia. Senza dimenticare che per le merendine dei nostri figli sarà senz’altro meglio un pane e marmellata preparato in casa, anziché una merenda imballata!

Cerchiamo poi di preferire i sacchetti biodegradabili o di utilizzare, per le grandi spese, dei borsoni telati al posto dei sacchetti in plastica. Sostituiamo le bottiglie con delle borracce, avvolgiamo il formaggio in frigo con dei tovaglioli in stoffa, acquistiamo gli affettati al banco e non in vaschetta: questi sono solo alcuni dei consigli per modificare le nostre abitudini senza stravolgerle, ma apportando un miglioramento significativo nella riduzione del consumo di plastica.

Come possiamo vedere, infatti, si tratta di accorgimenti davvero piccoli e ben poco faticosi, ma che, se attuati su piccola o grande scala, possono portare davvero enormi benefici al pianeta!

Scegliere di adottare buone e corrette abitudini per la gestione dei rifiuti nel proprio quotidiano non è solo un gesto di civiltà, ma soprattutto una presa di coscienza per:

  • diminuire la quantità di rifiuti e risorse
  • risparmiare energia con cui creare nuovi prodotti dalla materia prima iniziale
  • abbassare le emissioni di gas a effetto serra, ossia l’inquinamento, che sono la causa principale del cambiamento climatico
  • sostenere l’ambiente per le generazioni future

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