Ancora pochi conoscono, o comunque ancora pochi rispettano, la regola delle 5 R legata al corretto smaltimento dei rifiuti. Nonostante si tratti di una regola di ormai di 25 anni fa, infatti, non è raro assistere a trasgressioni che evidenziano una carente attenzione nei confronti del nostro ambiente.
Ecco qui di seguito cosa intendiamo per “regola delle 5 R”.
1. Riduzione: impegnarsi a usare meno risorse
Imparando come diminuire i propri rifiuti sarà possibile ottenere ottimi risultati a lungo termine. Fare la spesa in maniera corretta può ad esempio essere un aiuto: comprare merce senza imballaggio è senz’altro un bene per il nostro ecosistema, così come acquistare mascherine lavabili al fine di non incrementare il numero di mascherine-rifiuto.
2.Riuso: recuperare i prodotti dando loro un altro scopo
È il caso delle buste monouso per la spesa. Se per forza dovrete utilizzare una busta monouso, dopo potreste riciclarla in veste di busta per la raccolta indifferenziata o per l’organico (purché ci siano i simboli di compostabilità!).
3.Riciclo: riutilizzare un prodotto
Avete finito il barattolo di sugo, di pesto o di marmellata? Usatelo come salvadanaio o porta-penne! Il riciclo creativo sarà sia un bene per il Pianeta che un modo per divertire bambini e adulti.
4.Raccolta: differenziare i rifiuti a seconda del genere
Fare la raccolta differenziata è un diritto e un dovere. Ognuno di noi può svolgere la propria parte semplicemente imparando dove gettare ciascun rifiuto. Ad esempio, dove gettereste i bicchieri di vetro e gli scontrini? Nell’indifferenziata! E il polistirolo? Nella plastica! Questi sono alcuni rifiuti la cui destinazione viene spesso confusa.
5.Recupero: trasformare il rifiuto in una risorsa
La quinta e ultima R si rifà principalmente al mondo dell’energia. La parte non riciclabile di un materiale può essere trasformata in energia termica e/o elettrica grazie agli impianti di termovalorizzazione.
Scegliere di adottare buone e corrette abitudini per la gestione dei rifiuti nel proprio quotidiano non è solo un gesto di civiltà, ma soprattutto una presa di coscienza per:
- diminuire la quantità di rifiuti e risorse
- risparmiare energia con cui creare nuovi prodotti dalla materia prima iniziale
- abbassare le emissioni di gas a effetto serra, ossia l’inquinamento, che sono la causa principale del cambiamento climatico
- sostenere l’ambiente per le generazioni future
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